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Pavimenti in legno

Da sempre l’uomo ha instaurato un bellissimo rapporto con il legno: una materia prima di valore prezioso, ma anche elegante, pratica e funzionale.


Parquet in tiglio
Perché scegliere un parquet in legno?

Un pavimento in legno arreda la casa con gusto, la valorizza e la rende calda e accogliente;ha una funzione decorativa ma anche molteplici pregi, come l’isolamento termico ed acustico; inoltre è resistente all’usura del tempo grazie alle sue naturali doti di elasticità che ne consentono l’utilizzo in qualsiasi ambiente della casa. Il pavimento in legno non è solo economicamente conveniente, ma è anche igienicamente più sano!

Listoni in parquet
Scegli il meglio per il tuo parquet!

La Enrico Fadda Legnami garantisce pavimenti in legno sicuri e certificati;di pregiata fattura. A seconda dell’essenza che sceglierete troverete colori, sfumature, venature dall’oro al rosso, sempre capaci di incontrare i vostri gusti e di regalarvi grandi emozioni. Sono disponibili legni nobili,quali: rovere, doussié, wengé, olivo, noce, iroko, teak, merbau, afrormosia, faggio, Cabreuva, Panga Panga e Padouk.

Parquet prefinito
Parquet prefiniti

Oltre ai pavimenti tradizionali in legno massello monostrato,potrete trovare i cosiddetti pavimenti prefiniti composti da uno strato superiore in legno nobile, il cui spessore può variare, a seconda del prodotto, da 6 mm a meno di 1 mm (detti comunemente 'impiallacciati'):in genere lo spessore si aggira sui 3/5 mm. Al di sotto dei 2,5 mm di spessore si ricordi che non è da definire parquet. Quando lo strato di legno nobile è incollato su un supporto in legno dolce si parla di due strati, che può essere in multistrato (cioè più sfoglie da circa 1mm di spessore l'una) o lamellare (cioè una sola sfoglia spessa più millimetri). I multistrati in betulla europea rappresentano il top della stabilità (non si creano fessure tra le tavole). I lamellari,eventualmente,possono essere controbilanciati incollando una lamina della stessa essenza, che sarà quella che andrà poi effettivamente posata (in questo caso flottante) sul massetto (prefinito a tre strati). In quanto pre-finiti in laboratorio (e non in opera) si prestano a finiture particolari quali colorazioni tramite pigmenti, decappature (cioè colorazioni a pigmenti in contrasto tra la fibra e la base del legno), spazzolatura della fibra (la quale conferisce effetto ruvido;è il contrario della levigatura), microbisellatura dei lati della tavola (spigoli smussati e non vivi), piallature a mano, spigoli spaccati sui vari lati della tavola, piano sega (la superficie della tavola presenta seghetteture trasversali rispetto all'andamento della venatura), thermotrattamenti (lasciato essiccare per x tempo a x temperatura il legno nobile cambia tono di colore scurendo in tutto lo spessore).

Ultimi ritocchi

Il trattamento finale può essere ad olio o vernice. La finitura ad olio (quelli vegetali hanno residui tossici quasi nulli) richiede una manutenzione costante e non è idrorepellente nel primo periodo di vita (un anno circa con manutenzione corretta) quindi è soggetto ad aloni ma conferisce l'aspetto più naturale. Le vernici sono di più facile manutenzione e in commercio se ne trovano di "naturale UV o effetto cera" con meno gloss di lucentezza rispetto alle vernici satinate (semi lucide).